Epurata da La7 la trasmissione d’inchiesta di Nuzzi sui “vizi” dei gerarchi vaticani

Le inchieste di Gianluigi Nuzzi, con il programma tv Gli Intoccabili e la recente uscita del libro Sua Santità (Chiarelettere) hanno scatenato un putiferio non solo Oltretevere. E il giornalista, che ha firmato sempre per Chiarelettere pure Vaticano spa (oltre 240mila copie vendute in Italia e tradotto in diverse lingue), pagherà il suo ardire – che consiste nell’aver svolto con professionalità il proprio lavoro – in prima persona. Avendo reso pubblici documenti riservati del Vaticano, e svelato le trame interne che danno una immagine molto meno serafica e armoniosa di quella cui si è abituati dai media, insomma, per aver scoperchiato il calderone vaticano, Nuzzi è diventato scomodo persino per La7. È stato lui stesso ad annunciarlo su Twitter: il programma non tornerà in onda sull’emittente per la prossima stagione. Nonostante il successo di share e l’impostazione che lo distingueva nettamente dall’ossequioso coro mediatico verso la Chiesa cattolica.

La dirigenza della rete, che come riporta la Uaar sul proprio sito è in trattativa anche con Michele Santoro, potrebbe ridimensionare lo spazio di Nuzzi inserendolo nel programma di Gad Lerner. Si vocifera che sia arrivato un vero e proprio “diktat vaticano” contro lo scomodo giornalista, già nel mirino della Santa Sede.

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Desidero a esprimere tutta la mia solidarietà al collega Gianluigi Nuzzi

Federico Tulli

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