La stesura delle linea guida della Conferenza episcopale italiana sugli abusi sessuali su minori commessi dai preti «si avviano alla fase di definizione e pubblicazione»: lo ha reso noto mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, rispondendo alle domande dei giornalisti al termine della riunione del Consiglio Permanente dei vescovi.
Le linee guida Cei sono state passate due volte al vaglio del ‘parlamentino’ dei vescovi, lo scorso settembre e questa settimana, e verranno sottoposte all’approvazione di tutti i vescovi all’assemblea generale del prossimo maggio. La doppia lettura delle norme, ha spiegato mons. Crociata, ha permesso una «attenzione accurata ai particolari» e i tempi si sono allungati «non per difficoltà» ma per una «esigenza di condivisione».
Quanto alla collaborazione con le autorità, le linee guida vaticane per le Conferenze Episcopali prescrivono di operare «nel rispetto e nei limiti delle legislazioni nazionali». In Italia, ha aggiunto mons. Crociata, «non è prevista denuncia attiva: questo non limita la collaborazione, esprime una modalità circoscritta dalla legislazione specifica, ma consente una completa collaborazione con l’autorità civile. Questo è il punto da tenere: la volontà di collaborazione perché la verità sia accertata».
«L’impegno dei vescovi», ha spiegato, è «volto a controllare questo ambito in modo da assicurare attenzione dovuta alle vittime degli abusi, doverosa e sentita, e una cura della formazione sia di base dei seminaristi sia permanente dei presbiteri, per assicurare di affrontare questa materia in modo da escludere nella maniera più determinata ogni possibile abuso per quanto è nelle possibilità dei vescovi e della Chiesa».
(asp/gc)
