Pedofilia, 15 mesi al vescovo canadese (corriere.it)

Il vescovo cattolico Raymond Lahey

Era stato sorpreso all’aeroporto con 600 immagini osé

MILANO – In Canada un ex vescovo cattolico che ha ammesso di essere stato dipendente da materiale pedopornografico è stato condannato a 15 mesi di carcere, in parte condonati, e a 24 con la condizionale.

L’ARRESTO – Raymond Lahey era stato arrestato nel 2009 all’aeroporto di Ottawa perchè gli ufficiali della dogana avevano scoperto circa 600 foto pornografiche di ragazzi e bambini minorenni sul un computer e su un palmare. In alcune delle foto erotiche gli adolescenti erano ritratti insieme a crocifissi e rosari. Lahey aveva riconosciuto le accuse che gli venivano rivolte e aveva accettato di conseguenza la carcerazione preventiva, rassegnando nel contempo le dimissioni dalla diocesi cattolica di Antigonish, in Nova Scotia. Il passo indietro era stato accettato da Papa Benedetto XVI ai sensi del codice canonico. Ironia della sorte, proprio Lahey, poco prima dell’arresto, era apparso in televisione annunciando che la sua diocesi avrebbe risarcito una quindicina di vittime di abusi sessuali commessi da un sacerdote con 13 milioni di dollari canadesi, circa 9 milioni di euro.

Redazione Online corriere.it

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