Il Vaticano pubblica on-line alcuni documenti sul caso di Andrew Ronan, un prete dell’Oregon accusato di abuso sessuale su un ragazzo nel 1965, dai quali emerge che la Santa Sede non era a conoscenza del crimine commesso dal sacerdote. Ne da’ notizia la Radiovaticana, citando le azioni legali con cui si cerca «di dimostrare che la Santa Sede è corresponsabile degli abusi commessi». Uno di questi casi, riferisce l’emittente pontificia, è la causa “Doe vs Holy See”, che è in corso davanti a un Tribunale statunitense di prima istanza nello Stato dell’Oregon. Il caso riguarda un sacerdote religioso, Andrew Ronan, che nel 1965 compì un abuso nei confronti di un diciassettenne a Portland, nell’Oregon. Mentre la gran parte delle accuse presentate dagli avvocati della vittima sono già state ricusate, ne sono rimaste ancora due, riportate ripetutamente dalla stampa: cioè che la Santa Sede sapeva che Ronan era un abusatore, e che – pur sapendo di questo fatto – lo trasferì da un luogo a un altro. Sarebbero naturalmente accuse molto gravi, se fossero vere. «Ma, come apprendiamo dagli sviluppi del caso, – rimarca la Radio – queste accuse sono certamente non vere». (Chr)
