«Queste ingiustizie e povertà fanno davvero pena». È amareggiato don Piercarlo Casassa, parroco genovese di 73 anni, quando parla di don Riccardo Seppia, il prete arrestato nelle scorse ore perché accusato di abusi sessuali su minori e cessione di sostanze stupefacenti. «Da ragazzo è stato un mio curato – ricorda don Piercarlo, raggiunto al telefono dall’ANSA nella sua abitazione di Recco -. Sono passati diversi anni, ma qualcosa di strano lo avevo già notato allora». «Questa storia è davvero triste – dice don Piercarlo – l’incontro con quel giovane prete credo sia stata una delle esperienze peggiori della mia vita. Si presentava in parrocchia soltanto al pomeriggio, dopo avere dormito tutta la mattina, poi spariva e trascorreva in giro gran parte della notte». Accuse dirette, l’anziano parroco, non ne fa, ma racconta di un giovane prete «tormentato». «Ero andato in curia, volevo segnalare il caso, chiedere consiglio su come comportarmi – conclude l’anziano parroco – ma non ho mai avuto risposte..». (GTT)
