Per la prima volta un tribunale americano, invocando una legge del 1789 poco utilizzata, ha autorizzato un cittadino messicano di 26 anni presunta vittima di un prete pedofilo in Messico e negli Usa a sporgere denuncia contro l’arcidiocesi di Los Angeles. Secondo il Los Angeles Times, il più diffuso quotidiano della California, la legge in questione, l’Alier Tort Claims Act, offre l’accesso dei tribunali Usa agli stranieri quando quelli del paese di origine non sono in grado di garantire un ricorso. Il giudice distrettuale Josephine Tucker ha quindi accettato il ricorso di un cittadino messicano che sarebbe stato ripetutamente vittima, quando aveva 12 anni, di padre Nicholas Aguilar Rivera, il quale secondo l’accusa era stato capace di seviziare numerosi minorenni perché le autorità ecclesiastiche avevano chiuso gli occhi. Aguilar è accusato di avere abusato sessualmente di una sessantina di giovani, soprattutto alla fine degli anni ottanta a Los Angeles, ma anche in Messico. Uno dei legali del messicano, Jeff Anderson, parla di decisione storica, mentre uno degli avvocati dell’Arcidiocesi di Los Angeles, Michael Henningan giudica si tratta di «un invito» a distogliere l’attenzione dai fatti, in quanto la Chiesa cattolica non può essere giudicata responsabile delle azioni dei singoli preti. (RL)
