Fuga dalla Chiesa cattolica in Austria a causa degli scandali di pedofilia. Nel 2010 in 87mila hanno smesso di versare il contributo alla Chiesa, pari al 64 per cento del totale. Si tratta del calo più brusco dal 1945. Le cifre sono state fornite dall’agenzia cattolica Kathpress. In Austria il numero dei cattolici è calcolato in base a coloro che pagano le tasse per la Chiesa, fra lo 0,1 per cento e l’1,1 per cento dell’imponibile. L’arcivescovo Christoph Schoenborn, che già in passato aveva espresso preoccupazione per la fuga di fedeli, ha ammesso in un comunicato che gli scandali di abusi sessuali hanno «certamente» avuto un ruolo nella decisione della gente di lasciare la Chiesa, anche se il fenomeno rientra in una più ampia disaffezione sociale che coinvolge pure partiti e sindacati. (Zec)
