Pedofilia, Belgio: Il cardinale Danneels interrogato per 4 ore (Ansa)

Il cardinale belga Godfried Danneels ha negato di avere voluto nascondere gli scandali della pedofilia che hanno sconvolto la chiesa del Belgio, esprimendo anzi il proprio ”orrore” per i fatti denunciati, durante un’audizione davanti alla Commissione parlamentare speciale per gli abusi di pedofilia commessi in seno alla Chiesa belga. ”Non c’è stata la volontà di nascondere”, ha dichiarato l’alto prelato, presidente della Conferenza episcopale dei vescovi del Belgio, dal 1979 al 2009. ”Voglio qui esplicitamente riconoscere ed esprimere tutto il il mio orrore per ciò che hanno subito le vittime da parte di servitori della Chiesa”, ha aggiunto Danneels, 77 anni, durante l’interrogatorio durato quattro ore. L’ex primate del Belgio ha assicurato di avere cercato di gestire ”i problemi in modo serio e strutturale” in particolare dopo la rivelazione dei crimini commessi dal mostro pedofilo Marc Dutroux. Ha invece glissato sull’ipotesi che la Chiesa risarcisca le vittime. ”Questa decisione sarà presa nelle prossime settimane dalla conferenza dei vescovi, della quale io non faccio più parte”, si è giustificato. La questione sarà girata quindi al suo successore, il vescovo Andre’-Joseph Leonard, che sarà ascoltato domani mattina dalla stessa Commissione. Ad accusare le gerarchie della chiesa belga è in particolare l’ex sacerdote Rik Deville’, fondatore dell’associazione dei diritti dell’uomo nella Chiesa, che ha raccolto denunce di 427 vittime dei preti pedofili in Belgio. Primo ad essere ascoltato dalla Commissione speciale, Deville’ ha affermato di aver sempre informato delle denunce i vescovi o i superiori, ma che centinaia di dossier non hanno poi avuto alcun seguito. Per Deville’, ”la Chiesa ha tollerato gli abusi in Belgio e li ha facilitati”.(OS)

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