Modifiche introdotte nelle Normae de gravioribus delictis riservati alla Congregazione per la dottrina della fede (Vaticano)

Congregazione per la dottrina della fede, Modifiche introdotte nelle Normae de gravioribus delictis riservati alla Congregazione per la dottrina della fede (maggio 2010)

Varate nel maggio del 2010 dal prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, il cardinale William Joseph Levada, e approvate da Benedetto XVI, le Nuove normae sono state rese pubbliche due mesi dopo. Rappresentano un sorta di tagliando al De delictis gravioribus che nel 2001, stabilendo quali siano i delitti più gravi contro la fede, accompagnava un motu proprio di Giovanni Paolo II, il “Sacramentorum sanctitatis tutela”.  Tra le novità di competenza della Congregazione, delitti come la pedopornografia e abusi sessuali su persone mentalmente disabili; processi più rapidi e più incisivi contro i preti pedofili, con la possibilità, in casi gravi, di saltare l’iter del giudizio canonico e di punire i colpevoli con decreti pontifici ad effetto immediato. Presenza di laici nei tribunali della Chiesa e nessuna impunità nemmeno per i cardinali: la Congregazione per la dottrina della Fede potrà indagare anche su di loro. Nelle nuove norme non si parla del rapporto di collaborazione con la giustizia civile. Permane quindi il segreto pontificio sui processi canonici per pedofilia e l’assenza, per i vescovi, dell’obbligo di denuncia, alle autorità civili, dei reati di cui vengono a conoscenza.

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